I.S.I.S. Francesco De Sanctis

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Home L'Istituto La storia dell'edificio

Chi eravamo

Gaspar Van Wittel,” S. Maria in Portico a Napoli” prima dell’apertura di Via Martucci. (da G. Amarante).

L’Istituto porta il nome di Francesco De Sanctis (Morra, Avellino 1817 - Napoli 1883), inventore della critica letteraria in Italia, autore di saggi e di una Storia della Letteratura Italiana,  ripetutamente Ministro della Pubblica Istruzione dopo l’unità d’Italia. 
L’Istituto è la naturale derivazione delle Regie Scuole Complementari “De Sanctis” che,  insieme all’annesso Asilo “Margherita”  (diretto dalle Suore di Ivrea), svolgevano il compito di istruire i giovani e i fanciulli,  iniziato nel Rione di Chiaia nel 1632 dai confratelli di un Ordine religioso, fondato nel 1574 da un patrizio lucchese.

La Piazza  S.Maria in Portico e le strade limitrofe  facevano parte di una sterminata tenuta, costituita da magnifici palazzi e vastissimi terreni, di proprietà degli Orsini Duchi di Gravina, la  quale si estendeva fino alle propaggini del Vomero.
Nel 1632 la Duchessa Felice Orsini di Gravina donò ai Chierici Regolari della Madre di Dio, l’Ordine fondato a Lucca dal Beato Giovanni Leonardi, il ricchissimo palazzo che era stato la dimora paterna.

La chiesa fu dedicata al culto di S. Maria in Portico. Nel 1646 la Duchessa,  in attuazione della promessa fatta di consacrare tutti i suoi beni alla Vergine Maria, stipulò un contratto di donazione dei medesimi a favore dei Padri Lucchesi.
          A partire dal 1720,   la casa dei Padri  fu ampliata  ad opera di Domenico Vaccaro,  con la costruzione dalle fondamenta della parte a destra della chiesa,  con portineria sulla  P.zza di S. Maria in Portico, con loggiati e cortili,  buon numero di celle,  nuovo refettorio a cucina,  infermeria  ed una cappella, di notevole ampiezza,  situata al pianterreno, ad uso della  Congregazione dei marinai e dei pescatori. Questa è la parte del grandioso Collegio che, dopo sopraelevazioni, modifiche e ristrutturazioni,  ospita oggi   l’Istituto “ De Sanctis”. La cappella dei marinai, da tempo dissacrata, esiste tuttora presso la palestra della scuola,   mentre nei soffitti a volta del pianterreno, in alcuni ambienti del primo piano dove si trovano i laboratori,  nelle strutture murarie,  in quel che resta dei giardini, sono ancora visibili le tracce del passato.

La magnificenza dello splendido complesso conventuale, ormai scomparso, si componeva quindi di quattro corpi di fabbriche, distinte ma riunite da anditi e cortili,  immerse nel verde di ben cinque giardini, circostanti e sovrastanti, ognuno con la propria divisione e denominazione, con fontane e piante e fiori di ogni specie.

Oltre cinquanta erano i quadri, fra quelli di religiosi insigni e quelli della Duchessa Orsini,  che adornavano le sale e i corridoi delle sedi del Convento.
Opere del Breughel, di Aniello Falcone, di Andrea Vaccaro, della scuola di Guido Reni,  del Guercino,  della scuola di Corrado Giaquinto, di Salvator Rosa,  del Morrialese,  del Maratta,  di Fabrizio Santafede,  del Van Dick,  di De Mura,  di Solimene,  di Luca Giordano.
Nel Settembre 1867 i facchini del Museo portarono via i quadri migliori.   
Fu per opera dei Padri Lucchesi che fu sventata la distruzione del Tempio di S. Maria in Portico e dell’annesso Collegio, decretata nel 1872 da una commissione di architetti,   i quali ne volevano l’immediata demolizione per la sistemazione del Nuovo Rione Amedeo. Nel  1879, invece, i religiosi ebbero la meglio e fu loro riconosciuto il diritto di ritornare ad abitare nel convento. La memoria del patrimonio storico del complesso di cui fa parte l’Istituto viene tramandato dagli studenti dell’indirizzo turistico, grazie alla adesione al Progetto della Fondazione “Napoli ‘99“: La scuola adotta un Monumento. Gli allievi hanno svolto un approfondito lavoro di ricerca sulla Chiesa di S. Maria in Portico,   realizzando una piccola monografia  ed  altri  materiali illustrativi.

Со скептической ухмылкой мать Иоанна вручила ему огромный ком спутанных веревок, отдаленно напоминавший козлиную голову.

Теперь ты должен остаться со мной на этот раз, пока полностью не восстановишь "фонд содействия кредитованию" силы, флюиды твоего тела должны быть полностью сбалансированы, и это должно произойти до "Жертва всесожжения" твоего возвращения.

Покарауль там, посмотри, не появиться ли где разумный круг света.

Амнет схватился за внутреннее кольцо и удерживал дверь закрытой.

В Эмбере мой месяц вполне мог оказаться всего лишь днем, или даже меньше.

Но где именно они зарождались, Аззи сказать не мог.

 

P.O.N. Ob. F azione 3

  

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